AGROPOLI CUCU’ E IL BASKET NON C’E’ PIU’ di Sergio Vessicchio

DI SERGIO VESSICCHIO-E voilà,la magia è compiuta.Cucù e il basket non c’è più altro che cielo sempre più blu.In poco più di due mesi Agropoli ha fatto scomparire il basket.Non c’è rimasto più niente e non si sa se si giocherà un campionato almeno regionale.L’anno scorso Ciro Ruggiero aveva portato via la sua creatura andando a vestirla di napoletanità e ora il mitico basket Agropoli è incenerito.Quando ci dicevano che la città due squadre non poteva reggerle noi auspicavamo il derby,abbiamo avuto torto,avevano ragione.Tutto è imploso.Iniziamo col dire che siamo solidali con quelle persone(dirigenti) che hanno tolto almeno 20,30mila euro dai bilanci delle loro famiglie per contribuire a portare il basket Agropoli in alto molto in alto in questi ultimi anni.Si sono svenati ed hanno contribuito a scrivere una storia forse irripetibile come la serie A2 e con risultati,il primo anno,lusinghieri e degni di grande considerazione.Adesso però,senza nessun avvertimento e avviso,l’hanno fatta scomparire.Nessuna comunicazione,nessun post sui social,scappano tutti,nessuno parla anzi sono spariti tutti e il bello che non si trovano i responsabili.Noi crediamo che non c’è nessuna vergogna a spiegare alla città cosa è accaduto e i fatti come stanno.Atteggiamento da carbonari o semplicemente da “Schettino” non servono anzi contribuiscono a irretire ancor di più un’opinione pubblica che fa finta di non volerne sentire ma che di fatto vuole essere informata,vuole sapere i fatti come stanno.Chi ha in mano la società o quel che ne  resta esca allo scoperto e faccia capire come stanno le cose.Non si possono buttare a mare 50 anni di storia e liquidarli in questo modo.Non vogliamo trovare colpevoli e non inseguiamo atteggiamenti da santa inquisizione tuttavia una idea ce la siamo fatta.In ogni caso il peccato originale di questo stato di cose risiede purtroppo nell’operato dell’amministrazione comunale uscente quella che tantissime volte abbiamo,a ragion veduta,osannato ma che in questa circostanze ha gravissime responsabilità.I dirigenti non hanno il coraggio di dirlo ma il mancato adeguamento del palazzetto dello sport è la causa maggiore di questo colossale fallimento.Tutto nasce quando Agropoli è impegnata a fare i play off nel palazzetto di Scafati contro Bologna.In quel momento dovevano cominciare gli atti burocratici per far partire subito i lavori per adeguare il pala Di Concilio e renderlo agibile per il campionato successivo. Progetto già presentato e pubblicato l’amministrazione Alfieri forte della presenza del pala Cilento ha fatto altre scelte e senza la sua struttura quella che aveva contribuito a portare la squadra in A2 e poi a far fare un campionato di avanguardia sono venute meno le premesse.Alfieri si è cullato sul palazzetto di Torchiara che ha praticamente rovinato il basket Agropoli.Noi questo lo gridavamo perchè conosciamo le dinamiche di Agropoli ma non fummo ascoltati.La bramosia di portare la serie A2 a Torchiaria li ha “fottuti” ed ecco i risultati.Crollo di pubblico,crollo di risorse da sponsor,retrocessione e ora addirittura scomparsa.Ad Agropoli non si retrocedeva,non si sarebbe passati dal secondo posto all’ultimo il pubblico avrebbe inciso,gli incassi si sarebbero quadruplicati e i debiti dimezzati.Diciamocela tutta questa verità senza paura di essere ne smentiti ne perseguiti.Franco Alfieri sa quando abbiamo elogiato il suo operato e lo continuiamo a fare convinti della bontà del suo sindacato ma questo errore di valutazione sul basket è stato fatale e così ha fatto come i coccodrilli,ha prima inventato la serie A2 e poi e l’è mangiata.Questo i dirigenti non ce lo diranno mai.Poi ci sono stati i loro errori e sono stati gravi ormai senza poterli riparare.Sulla vicenda relativa a Langford quello scarsone che era super pagato sentiamo delle notizie molto particolari ebbene quando noi denunciavamo pubblicamente la presenza sportivamente nociva di questo atleta(un mollettone scarso) alcuni delinquentucci che praticavano il settore giovanile del basket Agropoli(ora passeranno i pomeriggi a masturbarsi tra di loro) facevano i leoni da tastiera sui social dicendone di tutti i colori contro di noi che avevamo osato dire la verità,erano soltanto degli aborti umani e  li facevano palleggiare(giocare) solo perchè pagavano profumatamente a fine mese altrimenti nel palazzetto non li facevano nemmeno entrare per quanto erano scarsi.I loro genitori ora li portassero dai psicologi o a corsi di sostegno perchè non hanno altra scelta visto i soggetti.Credevano di tenere gli atleti in casa,sono solo dei deviati e lo sanno anche nelle loro scuole.La vicenda del palazzetto e quella di Langford sono le situazioni chiave del fallimento cestistico agropolese gli altri errori sono stati l’effetto domino di queste scelte sbagliate.Sta di fatto che ora il basket Agropoli non c’è più.Ciro Ruggiero è emigrato,Giulio Russo e company si leccano le ferite.E la città? Ne prende atto consapevole di aver vissuto due importantissimi anni,storici e comunque straordinari e aspetta gli eventi perchè nonostante tutto in chi ha portato Agropoli in serie A2 bisogna credere.Non si arriva a quei livelli se non si è bravi.Un vecchio adagio diceva: “E’ forte chi cade e si rialza non chi non cade mai”.Ora bisogna rialzarsi e ripartire,il cielo è nero la notte e fonda ma un giorno quel cielo sara sempre più blu.Sergio Vessicchio

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