INTER LIBRI IN TRIBUNALE SE NON ARRIVA TERZA MA E’ L’ENNESIMO SCANDALO NEROAZZURRO di Sergio Vessicchio

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Un altro scandalo pari agli scandali fatti dall’Inter paralleli agli scandali dell’impunibilità di cui senza nessuna vergogna hanno sul loro volto da faccia tosta. Quanto si sta verificando è di una gravità assoluta.E’ risaputo che se l?inter non arriva nei primi tre posti deve portare i libri in tribunale e dichiarare fallimento. Questo concetto ormai lo esprimono a largo raggio e nessuno ne fa mistero nemmeno gl stessi dirigenti e proprietari della terza squadra di Milano. E’ tutto falsato ancora una volta come nel caso Recoba con il quale hanno falsato ben 11 campionati di serie A,come nel caso della relazione di Palazzi quando è stata fatta uscire solo dopo la prescrizione altrimenti l’Inter non poteva partecipare ai campionati nei quali avrebbe poi vinto e per questo sono vittorie nulle.Ora consentono a questa squadra di fare una spendacciona campagna acquisti durante la quale hanno acquistato oltre 100 milioni di calciatori senza mettere fuori un solo euro creando un imbarazzo generale alle altre squadre come Firentina,Roma e Napoli su tutti ma anche il Milan se si considerano i loro bilanci. Per quale motivo è stata fatta questa ennesima concessione non si comprende o forse si ed è qua il punto. Perchè l’Inter gode di questi privilegi.Quando gli hanno fatto vincere la coppa dei campioni(dico gli hanno fatto vincere) aveva 50 milioni di passivo con l’Uefa e con quella vittoria(falsa) lo bilanciarono.L’assemblea dei soci dell’ottobre scorso  ha approvato il bilancio 2014-15 di Fc Internazionale che, da sola, registra una perdita di 74 milioni. Ma sono i dati consolidati (anche ai fini del fair play Uefa) a offrire la fotografia esatta dell’Inter, dopo che è entrata a regime l’operazione di conferimento del ramo d’azienda a Inter Media and Communication, attuata per ottenere da Goldman Sachs il rifinanziamento del debito da 230 milioni, garantito dai flussi di cassa (cioè i ricavi commerciali) della nuova società. Il deficit consolidato dell’Inter al 30 giugno 2015 è di 140,4 milioni, in netto peggioramento rispetto al -102,4 dell’anno prima.Perché questa enorme differenza tra il risultato di Fc Internazionale e del gruppo Inter? Quasi tutto dipende dalla distribuzione del dividendo di 78,8 milioni da parte della controllata Inter Brand, frutto della plusvalenza da conferimento a Inter Media and Communication. Operazioni infragruppo che, nella sostanza, si annullano, come spiegano le note integrative al bilancio.Tali componenti, nella metodologia di valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto, non vengono considerate in quanto non realizzate. Conseguentemente il bilancio consolidato al 30 giugno 2015 presenta un deficit patrimoniale di 137,2 milioni e una perdita consolidata di 140,4 milioni.Il peggioramento del conto economico dipende da una serie di oneri non ricorrenti registrati nello scorso esercizio: accantonati in tutto 41,3 milioni. In particolare si tratta di 21,3 milioni appostati per le retribuzioni dello staff tecnico (Mazzarri) e di giocatori non più rientranti nel progetto tecnico e di 10,5 milioni per il rischio di credito derivante dal contenzioso Fifa col Sunderland per la cessione di Alvarez. La società ha anche anticipato le svalutazioni di calciatori ceduti in estate a un costo inferiore al valore residuo: da Taider a Hernanes, in tutto 12,3 milioni, compresi 1,2 per Vidic, ancora tesserato ma infortunato di lungo corso. In più ci sono i 6 milioni di multa dell’Uefa per il fair play finanziario, che impone all’Inter una perdita massima di 30 milioni nel 2015-16 e il pareggio di bilancio nel 2016-17. Proprio questa incombenza ha indotto i dirigenti nerazzurri ad appesantire il più possibile l’esercizio scorso, fuori dai radar dell’Uefa, in modo da liberare di costi il bilancio di questa stagione.Senza i proventi della Champions il fatturato non può spiccare il volo, sebbene il club stia lavorando per diversificare i ricavi come dimostrano le due nuove partnership regionali in Asia e l’aumento delle vendite degli abbonamenti.E ci si sta sforzando anche a ridurre i costi: gli stipendi sono scesi da 115,7 a 113,9 milioni, gli ammortamenti da 72,9 a 65 milioni. Ma tutto questo non basta anche perché il rifinanziamento del debito, pur essendo stato vitale per le casse, si trascina dietro costi non trascurabili: nel 2014-15 la controllata Inter Media and Communication ha speso 19,9 milioni di oneri finanziari. Erick Thohir ha garantito la continuità aziendale dell’Inter per almeno un triennio dal suo insediamento: oltre al maxi-finanziamento di Goldman Sachs i nerazzurri vanno avanti grazie alle iniezioni dell’azionista di maggioranza. Non versamenti in conto capitale, anche per una questione di pesi azionari tra lui e Moratti, ma prestiti fruttiferi. L’indonesiano ha prolungato il prestito di 22,1 milioni del giugno 2014 e ha erogato 5 milioni a dicembre 2014 e altri 76,6 milioni tra marzo e aprile di quest’anno, in modo da sostenere la gestione nel breve termine. Prestiti con un tasso d’interesse tra l’8 e il 9,5% (nel 2014-15 il club ha registrato 4,2 milioni di oneri sui debiti verso soci). È una rincorsa faticosa quella dell’Inter: sul mercato tanti pagherò (impegni futuri per 52 milioni) in attesa della svolta da Champions.La domanda ricorrente è per quale motivo si è consentito all’Inter di fare mercato in questa disastrosa situazione economica. Ed è ancora più inquietante intuire che pur di poterla salvare falsificheranno ancora il campionato come stanno facendo dovendo rispolverare Orsato e Damato i due che furono tra i più chiacchierati arbitri del quadriennio post calciopoli considerati gli uomini della TIM all’epoca in mano a Collina,guarda un pò,entrambi domenica hanno confezionato il rigore inesistente contro la Juventus al 4 minuto di gioco.Entrambi,in special modo Orsato,quando arbitrano la Juventus fanno danni per andarle contro. Orsato e Damato,è risaputo,hanno avuto la scalata facile perchè sostenevano l’Inter,i bracci armati di Moratti e Tronchetti Provera andate a vedere episodi e partite e ne avrete la controprova.Tornando al discorso iniziale l’imbroglio è chiaro e netto ed è anche evidente ma nessuno si permette di parlare o di discutere.Thoi è l’uomo al quale Tronchetti Provera forniva il materiale Pirelli in Indonesia.La scadenza di novembre 2016 è vicina anche se manca ancora un anno tutto questo deve passare attraverso il piazzamento nei primi tre posti quest’anno e poi in Europa League fino al 2019 altrimenti sarà fallimento questo il motivo per il quale l’Inter è in campo per l’ennesimo imbroglio.E fanno  finta di niente,di non capire.Ma qui nessuno è fesso,da tempo abbiamo scoperto questa indecenza perche’ Inter significa imbroglio,indecenza,falsificazione.Sergio Vessicchio 

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