IL TROINA PASSEGGIA SULLA GELBISON, LA PANCHINA DI DE FELICE TRABALLA

Il Troina domina al “Morra” passeggiando su una Gelbison in balia degli avversari. I siciliani escono dal campo con il bottino pieno dei 3 punti ma con un risultato finale che poteva essere decisamente più rotondo. I rossoblù vallesi non sono stati mai in partita e sopratutto il gioco espresso è la maggiore nota dolente dopo tre giornate di campionato. Lo scontro diretto contro il Troina ha evidenziato una delle lacune più grandi di questa squadra ovvero il suo allenatore. De Felice non è riuscito a dare un gioco e un identità alla squadra, segnali che già si erano evidenziati nelle apparizioni precedenti. Fino a questo momento il resoconto della gestione De Felice non sorride alla Gelbison e ai suoi tifosi che dopo un anno entusiasmante sotto la guida Pepe vede riaffiorare i fantasmi del passato. De Felice in 4 partite ne ha perse 3 vincendone solo una di rigore nel finale di partita e con non poche sofferenze. E dopo aver salutato prematuramente la coppa Italia perdendo contro l’Altamura i risultati non sono migliorati con tanto di sconfitte contro Acireale e Troina con l’unico sussulto interno con la Cittanovese tra le mura amiche. La Gelbison in questo inizio di campionato aveva un vantaggio che a poche squadre è stato riservato, quello di affrontare nelle prime tre giornate di campionato tre neopromosse. De Felice è sicuramente l’indiziato numero uno tra i responsabili di questo avvio no dei rossoblù vallesi, e i numeri non parlano a suo favore. Il Troina – come anche la Cittanovese che non meritava la sconfitta nel turno precedente – ha dominato l’incontro dal primo fino all’ultimo minuto andando numerose volte alla conclusione a rete, in mezzo la rete fortunata del momentaneo pareggio di De Luca al 25′ che ha approfittato di un clamoroso svarione difensivo della difesa dei siciliani trafiggendo Van Brussel sul primo palo. Per i siciliani i gol di De Col al 18′ del p.t., Vazquez e Mustacciolo rispettivamente al 50′ e 93′, non rendono giustizia ai siciliani ma solo ai fini statistici e non di risultato. In quanto alla Gelbison ora la situazione per De Felice inizia a diventare scottante con una panchina che traballa vorticosamente e con la società che già inizia a pensare ai possibili sostituti sperando questa volta di non passare nuovamente per i consigli di Emilio Longo che dopo aver raccomandato l’amico De Felice ha fatto un buco nell’acqua. Per De Felice quindi dopo il doppio esonero della passata stagione con il Madrepietra (con la squadra pugliese che dopo il suo allontanamento ha iniziato a macinare punti) si aprono scenari poco rosei se non si dà subito una sterzata ai risultati e sopratutto al gioco fino ad ora inadeguato al pubblico vallese e alla categoria. Stefano Esposito

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